Numero:

novembre 2009

Arrivati! Ma dove... se non siamo neanche partiti!

Non c’è vigilia di un VisCom Italia che non si carichi di buone intenzioni e di speranze, spesso ben al di là della portata di una fiera che è nazionale e rappresenta comunque solo uno dei pianeti della comunicazione stampata. Ma tant’è. E poi non nascondiamoci che in fondo abbiamo contribuito anche noi a costruire l’aura di magia che contraddistingue questo e altri show. Di fatto ogni anno trasformiamo i VisCom e i Fespa nel coronamento di un percorso, nel punto di arrivo di una stagione tecnologica, nella sintesi di esperienze applicative che sembra debbano rivoluzionare per sempre il nostro mercato. Salvo risvegliarci la mattina dopo con la consapevolezza che, in un’industra tanto matura, non c’è spazio per le rivoluzioni ma solo per una naturale ed inesorabile evoluzione, più o meno rapida. Pensate, per esempio, al debutto della tecnologia UV-curable, che solo pochi anni fa appariva come il definitivo completamento del panorama dell’ink-jet: oggi è considerata scontata e da alcuni addirittura superata. E cosa dire dell’eco-solvent? Dell’inchiostro ink-jet bianco coprente? Della stampa sublimatica su tessuto? Anche il Viscom 2010, tra UV-LED, Latex, supporti eco in polietilene, inchiostri a solvente “Bio” ricavati dal mais, schermi interattivi per il digital signage e nuove proposte serigrafiche, si preannuncia come l’ennesimo punto di arrivo. Sono però l’esperienza e la ragione a dirci che, una volta in più, dovremo sforzarci di considerare questi traguardi come una delle innumerevoli tappe intermedie di un cammino ancora lungo. O ancor meglio, un ennesimo punto di partenza.