17-02-2010

Neopolis e Comma Uno sbarcano in piazza San Babila con una maxi affissione

Neopolis, la concessionaria costituita l’anno scorso da Lucio Bergamaschi, presenta una nuova prestigiosa operazione in Piazza San Babila, pieno centro di Milano e da sempre “prima scelta” per le maxi affissioni dei marchi più prestigiosi.
Su un ponteggio di complessivi 700 mq all’angolo tra Via Durini, Largo Toscanini e Corso Europa, dunque perfettamente visibile da quasi tutta Piazza San Babila, apparirà il 1 aprile una maxi affissione che non passerà certo inosservata.
Un unico telo angolare per complessivi 320 mq (di cui 135 mq su Piazza Toscanini e 190 su Corso Europa) occuperà tutta la superficie disponibile a norma del regolamento.
Sono molto orgoglioso e soddisfatto di questa operazione – ha dichiarato Lucio Bergamaschiche riporta la mia azienda al centro del mercato in una location che da sempre rappresenta un must per i marchi internazionali più prestigiosi. E’ un momento difficile ma io sono fiducioso sul fatto che i clienti premieranno la qualità delle posizioni, la serietà dei comportamenti, la cura dei dettagli che da sempre mettiamo in questo lavoro. Sono altresì felice che con questa operazione si consolidi il sodalizio con la nuova azienda Comma Uno con cui abbiamo così bene collaborato in Piazza Piemonte. Sono convinto da sempre – ha proseguito Bergamaschi – che le sinergie con le aziende serie paghino sia in termini di qualità del servizio che di risultato economico finale.”
Colgo l’occasione – ha puntualizzato Bergamaschi – per lanciare nuovamente un appello al Comune di Milano in ordine ad una gestione più fluida e meno discrezionale delle autorizzazioni suolo pubblico. Si tratta di un vincolo grave per noi operatori della pubblicità temporanea che rende impossibile qualsiasi programmazione dal momento che una pratica può durare tre mesi o un anno e non è possibile prevederlo prima. Inoltre le durate di esposizione vengono sistematicamente decurtate rispetto alle richieste delle proprietà supportate da pareri tecnici di professionisti iscritti all’Albo. Ciò riduce non solo gli introiti delle nostre aziende ma anche quelli del Comune in un momento di grave ristrettezza della finanza pubblica. Mi auguro che la problematica venga al più presto affrontata e risolta.

Per informazioni: Neopolis